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Il primo numero della rivista per l'anno 2009 esce con una monografia sui processi psicologici coinvolti nella creatività e in particolar modo relativi all'arte, dalla concettualizzazione, alla fruizione e alla produzione.

Gli articoli di Paolo Migone, Graziella Magherini, Irene Battaglini, Romeo Lucioni e Vinicio Serino, sono stati inseriti secondo un ordine di consequenzialità per gli argomenti trattati.

Alla voce "Esperienze", due colleghe espongono il vissuto, sotto forma di una narrazione tutta personale, che le ha viste protagoniste in eventi di arte e psicologia.

Nella rubrica "Memorie" continuiamo la pubblicazione delle relazioni presentate al Simposio "Incontro con Erich Fromm – Dalla necrofilia alla biofilia: linee per una psicoanalisi umanistica" Firenze 1986 – Palazzo Vecchio Salone de' Dugento.

La decisione di pubblicare questi articoli è stata dettata dall' idea di un confronto con la produzione scientifica degli anni '80. Penso che si tratti di una scelta fortunata per due motivi: prima di tutto permette di disseminare in rete, trent'anni dopo, materiale con grandi potenzialità; secondariamente la pubblicazione consente di non disperdere nel mare degli eventi passati il lavoro di professionisti del calibro di Massimo Rosselli, Vittorio Volterra, Eda Ciampini Gazzarrini. Non nascondo anche il piacere di riallacciare con colleghi che da molti anni non avevo più avuto l'occasione di risentire o di rivedere.

Nella rubrica "Eventi" abbiamo inserito le iniziative coordinate e patrocinate da Fromm Foundation nel corso della seconda parte del 2009. Di particolare rilevanza il Seminario a "partecipazione attiva" del 3 ottobre inserito nella "Biennale dell' Arco di Vita" manifestazione voluta e organizzata insieme al Comune di Calenzano. Nel Seminario, che prevede i crediti ECM, verranno affrontate le tematiche relative allo sviluppo dell'affettività nel single e nel nucleo familiare monoparentale: ci è sembrata una scelta attuale e un'apertura di ampio respiro verso la Psicologia per la Comunità, con il coordinamento scientifico della prof. Patrizia Meringolo dell'Università di Firenze.

Due fatti spiacevoli: sono venute a mancare due figure che hanno fatto la storia della Psicoanalisi neofreudiana in Italia. La Prof. Virginia Giliberti Tincolini, già presidente onorario della Fromm Foundation, e il dott. Romano Biancoli.

Virginia, neuropsichiatria e psicoanalista, ha vissuto un’epoca di continui cambiamenti, sempre pronta a elaborare, in base alla sua esperienza, le rivoluzioni che dal dopoguerra hanno costellato la nostra professione. I racconti della sua vita, sempre in prima linea nel mondo della neuropsichiatria di matrice psicodinamica, ci hanno fatto vivere momenti, non scritti nei libri, di vita vissuta al servizio del disagio psichico infantile e adulto. Si deve a lei il recupero a la valorizzazione in Italia del pensiero di H.S. Sullivan. La ricordo volentieri nel ruolo, importante, di Docente e di Donna pronta ad ascoltarti ed a aiutarti e a farti crescere come uomo e professionista.

Romano, è stato il più grande esponente italiano del pensiero di Erich Fromm. Ho conosciuto Romano Biancoli alla fine degli anni ’70, all’inizio della mia professione, per lavorarci insieme negli anni ‘80 nel capoluogo emiliano, all’Istituto di Psicoterapia Analitica di Bologna di Via A. Da Faenza, gemmazione dell’ Istituto fiorentino, fintantoché, cosa che si ripete continuamente nel mondo della psicoanalisi, la storia delle eterne divisioni tra “scuole” fu motivo di separazione, ma non ebbe ragione, di allontanarci. Ho sempre conservato un ricordo gradevole e ricco di Romano.

Una nota a margine: in pochissimo tempo, abbiamo visto decollare le visite al nostro sito internet. Alla data di oggi registriamo 5000 visite in totale dal mese di gennaio 2009. Considerando che il nostro è un sito di nicchia, con contenuti per "addetti ai lavori", come gruppo di lavoro ci sentiamo motivati a continuare lungo questa prospettiva. In questo mi sento molto frommiano: condividere con gli altri il mio lavoro è per me fonte di grande gratificazione.

 

Ezio Benelli

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