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Genetica e Ambiente nelle Dipendenze Patologiche

29 settembre -16:00 - 19:00

Gratuito

Una Prospettiva Neuroscientifica sull’ impatto dell’ Educazione e della creazione di Abitudini positive nella presa di Decisioni nell’ Adolescenza

 

Sabato 29 Settembre 2018

H. 16-19 Ingresso Libero

 

Evento patricinato da Ordine degli Psicologi della Toscana

Porta i saluti

Fulvio Corrieri,  Consigliere dell’Ordine

Portare i saluti del Consiglio ordinistico delle psicologhe e degli psicologi toscani per me non è mai un fatto meramente rituale. Innanzitutto perché porto i saluti del Presidente, il Collega Lauro Mengheri, e di tutto il Consiglio che democraticamente la nostra comunità professionale ha eletto. Poi perché il tema della giornata di oggi è particolarmente affascinante, così come il Relatore è di rilievo internazionale. Grazie perciò per aver chiesto il patrocinio a questo evento così significativo per la nostra comunità professionale, e grazie dell’invito a presenziare.

Non voglio togliere tempo all’evento e ai Relatori e soprattutto a chi è venuto appositamente per ascoltarli. Però, proprio perché non formale, mi sia consentita una breve riflessione storica. 1895, 17 aprile. Sigmund Freud sta scrivendo la sezione più propriamente psicoterapeutica degli “Studi sull’isteria”. Scrive in quel giorno una lettera all’amico Fliess di essere impegnato (profondamente immerso) anche nella redazione di un saggio dal titolo “Psicologia per neurologi”: “finché non l’avrò finito ne sarò totalmente assorbito e ne rimarrò estenuato dalla fatica. Non sono mai stato tanto preoccupato. Mi domando se ne verrà fuori qualcosa: spero di sì, ma procedo lentamente e con difficoltà”. Il 25 aprile scrive nuovamente all’amico: “nelle ultime settimane ho dedicato a questo lavoro ogni minuto libero, trascorrendo l’ora dalle 11 alle 12 in fantasie, trasposizioni da un campo all’altro e congetture e smettendo solo dopo aver trasformato ciascuna idea in una assurdità o dopo aver veramente faticato in modo tale da perdere ogni interesse per la mia attività professionale”. Passa l’estate. Il 4 settembre Freud incontra Fliess a Berlino. Cosa sia accaduto in quell’incontro – forse un “evento alchemico”? Un’improvvisa ristrutturazione gestaltica? Un insight creativo? O qualcosa di più, magari suggerito dall’amico? O l’amico, ancora una volta, in virtù di processi traslazionali che sappiamo essere alla base del loro rapporto, riuscì a dare quella spinta motivazionale che determinò la svolta creativa? – non è dato di sapere. Ma sappiamo che cominciò a redigere il suo “Progetto” prima ancora di giungere a casa, in treno. 20 ottobre, sempre del 1895: Freud scrive a Fliess quanto segue: “in una tempestosa notte della settimana scorsa, in uno di quei momenti di penoso disagio in cui il mio cervello lavora meglio, le barriere improvvisamente si sono sollevate, i veli sono caduti e sono riuscito a vedere tutto, dai dettagli delle nevrosi fino alle condizioni della coscienza. Ogni cosa al suo giusto posto, gli ingranaggi a posto e si aveva l’impressione che la Cosa (Das Ding) fosse ormai una vera e propria macchina che, da un momento all’altro, avrebbe cominciato a muoversi da sola … riesco a stento a contenere l’entusiasmo”. Quello scritto fu spedito a Fliess. Che cosa sia accaduto dopo, è noto. Abbiamo dovuto attendere lo studio classico di Pribram e Gill del 1978 e lo studio storico-critico di Sulloway sul Maestro della psicoanalisi come “biologo della psiche” (per una sintesi divulgativa: https://rassegnaflp.wordpress.com/1992/06/03/intervista-a-frank-sulloway-freud-biologo-della-mente/ ) per riscoprire il valore di quel saggio che non solo Freud non pubblicò ma persino ripudiò negli anni successivi alla sua stesura. Abbiamo dovuto attendere ancora molti anni per meglio comprendere i processi psicologici e biologici insieme la cui continua interazione Freud intuì ma che non seppe spiegare non tanto per sua incapacità quanto perché, come spesso accade ai classici, era in notevole anticipo sui tempi. Grazie perciò a studiosi come Nikos Makris perché il loro lavoro consente di riprendere quel cammino che, superando gli opposti riduzionismi, consente al lavoro di ricerca e di intervento delle professioni sanitarie, in particolare degli psicologi e degli psicoterapeuti, di essere più vero ed efficace e rispettoso della complessità della nostra specie biologica.

Grazie perciò all’Ospite, grazie agli Organizzatori, Ezio Benelli e Irene Battaglini in primis. Grazie.

 

Dettagli

Data:
29 settembre
Ora:
16:00 - 19:00
Prezzo:
Gratuito
Sito web:
https://ludopatie2018.eventbrite.it

Organizzatori

Polo Psicodinamiche srl
Patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Toscana

Luogo

Polo Psicodinamiche
Via Giotto 49
Prato, 59100 Italia
+ Google Maps
Telefono:
0574 603222
Sito web:
http://www.polopsicodinamiche.com/