Soglia
Le vigne dell’ombra, Auxerre
Andrea Galgano
Fotografia di Andrea Galgano
Soglia

Le vigne dell’ombra, Auxerre

Andrea Galgano

Una sillaba di corindoni
abbandonata alle correnti.

L’Yonne trascina
specchi consumati,
vele di lunasangue, sogni d’uva nera.

Dai filari del sonno,
qualcuno sparge cenere azzurra
sui gradini dell’acqua.

Le pietre delle abbazie
continuano a respirare
sotto la brunità delle ore.

Tu apparivi
tra le vigne smerlate,
dove il cielo lasciava
le sue lune scivolate
tra i chiostri.

Non so se fossi donna,
oppure una memoria
sfuggita alla terra.

Portavi nei capelli
la polvere mite delle costellazioni,
e negli occhi
il remoto chiarore delle partenze.

Allora i campanili
si piegavano verso il fiume,
gli uccelli cambiavano corolle,
i sentieri attingevano
al proprio silenzio.

Auxerre immobile,
come una selce di calcare
e tempo.

E l’Yonne
continuava a scuotere
il segreto disperso delle tue mani.

ogni vendemmia è un’eclisse,
ogni notte
una vigna di anelli invisibili
che cresce
nel cieloglicine.